CONTRO LE GUERRE DEGLI USA
Fondata, con il Patto Atlantico (4 aprile 1949) la NATO è la più grande alleanza militare del mondo, responsabile delle maggiori spese militari (oltre 1500 miliardi di dollari all’anno!), del più grande programma di riarmo e del più imponente arsenale nucleare del pianeta, con decine di armi nucleari stanziate in alcune delle ben 110 basi militari in Italia.
La NATO viene presentata come un’alleanza difensiva, ma in realtà è la più grande coalizione guerrafondaia del globo, causa di conflitti in tutti i continenti: dall’Europa al Medio Oriente, dal Mediterraneo all’Africa, dall’America Latina all’Asia orientale.
Nel totale disprezzo del diritto internazionale ha devastato Yugoslavia, Iraq, Afghanistan, Siria, Libia, e contribuito in maniera decisiva allo scoppio dei conflitti in Ucraina. Non è mancato poi l’appoggio diplomatico dei membri della NATO alle guerre in Palestina e Iran scatenate dalla coalizione Epstein (USA + l’entità sionista Israele).
A tutti questi popoli va tutta la nostra solidarietà e l’impegno attivo a lottare per l’uscita del nostro Paese da questa alleanza portatrice di stragi e crisi economica.
L’appartenenza alla NATO espone l’Italia al rischio di minacce e ritorsioni e porta all’impoverimento delle condizioni di vita dei lavoratori e alla riduzione degli investimenti sociali (scuola, sanità, pensioni, trasporti).
Su spinta degli USA si è imposto ai membri della NATO di aumentare la spesa militare portandola al 5% del PIL entro il 2035: per l’Italia significa una spesa militare di 110 miliardi, molto più dell’intera spesa destinata alla scuola, e poco meno dell’intera spesa destinata alla sanità.
L’Unione Europea è complice di queste politiche, e i suoi capi, collusi con le élite statunitensi, non possono costituire un’alternativa politica credibile. Essa risponde alla crisi statunitense con un piano enorme di riarmo e con la guerra contro la Russia, che dovranno vedere le forze comuniste e antimperialiste duramente contrarie.
Per questo il 4 aprile è un anniversario di morte e di guerra. In questo giorno ribadiamo che gli USA sono il nemico principale da cui sganciarsi ad ogni costo.
Per questo è necessario organizzarsi, fare rete e coordinare tutte le realtà che già oggi lottano contro la guerra, il riarmo dell’UE e della NATO. Spezziamo insieme le catene della collaborazione e partecipazione del nostro paese alle guerre di aggressione USA e NATO. Facciamo del 4 aprile una giornata di mobilitazione: a Ghedi davanti alla base NATO dalle ore 15 e a Milano in Piazza dei Mercanti dalle ore 16!
Fondata, con il Patto Atlantico (4 aprile 1949) la NATO è la più grande alleanza militare del mondo, responsabile delle maggiori spese militari (oltre 1500 miliardi di dollari all’anno!), del più grande programma di riarmo e del più imponente arsenale nucleare del pianeta, con decine di armi nucleari stanziate in alcune delle ben 110 basi militari in Italia.
La NATO viene presentata come un’alleanza difensiva, ma in realtà è la più grande coalizione guerrafondaia del globo, causa di conflitti in tutti i continenti: dall’Europa al Medio Oriente, dal Mediterraneo all’Africa, dall’America Latina all’Asia orientale.
Nel totale disprezzo del diritto internazionale ha devastato Yugoslavia, Iraq, Afghanistan, Siria, Libia, e contribuito in maniera decisiva allo scoppio dei conflitti in Ucraina. Non è mancato poi l’appoggio diplomatico dei membri della NATO alle guerre in Palestina e Iran scatenate dalla coalizione Epstein (USA + l’entità sionista Israele).
A tutti questi popoli va tutta la nostra solidarietà e l’impegno attivo a lottare per l’uscita del nostro Paese da questa alleanza portatrice di stragi e crisi economica.
L’appartenenza alla NATO espone l’Italia al rischio di minacce e ritorsioni e porta all’impoverimento delle condizioni di vita dei lavoratori e alla riduzione degli investimenti sociali (scuola, sanità, pensioni, trasporti).
Su spinta degli USA si è imposto ai membri della NATO di aumentare la spesa militare portandola al 5% del PIL entro il 2035: per l’Italia significa una spesa militare di 110 miliardi, molto più dell’intera spesa destinata alla scuola, e poco meno dell’intera spesa destinata alla sanità.
L’Unione Europea è complice di queste politiche, e i suoi capi, collusi con le élite statunitensi, non possono costituire un’alternativa politica credibile. Essa risponde alla crisi statunitense con un piano enorme di riarmo e con la guerra contro la Russia, che dovranno vedere le forze comuniste e antimperialiste duramente contrarie.
Per questo il 4 aprile è un anniversario di morte e di guerra. In questo giorno ribadiamo che gli USA sono il nemico principale da cui sganciarsi ad ogni costo.
Per questo è necessario organizzarsi, fare rete e coordinare tutte le realtà che già oggi lottano contro la guerra, il riarmo dell’UE e della NATO. Spezziamo insieme le catene della collaborazione e partecipazione del nostro paese alle guerre di aggressione USA e NATO. Facciamo del 4 aprile una giornata di mobilitazione: a Ghedi davanti alla base NATO dalle ore 15 e a Milano in Piazza dei Mercanti dalle ore 16!
CONTRO LE GUERRE DEGLI USA
Fondata, con il Patto Atlantico (4 aprile 1949) la NATO è la più grande alleanza militare del mondo, responsabile delle maggiori spese militari (oltre 1500 miliardi di dollari all’anno!), del più grande programma di riarmo e del più imponente arsenale nucleare del pianeta, con decine di armi nucleari stanziate in alcune delle ben 110 basi militari in Italia.
La NATO viene presentata come un’alleanza difensiva, ma in realtà è la più grande coalizione guerrafondaia del globo, causa di conflitti in tutti i continenti: dall’Europa al Medio Oriente, dal Mediterraneo all’Africa, dall’America Latina all’Asia orientale.
Nel totale disprezzo del diritto internazionale ha devastato Yugoslavia, Iraq, Afghanistan, Siria, Libia, e contribuito in maniera decisiva allo scoppio dei conflitti in Ucraina. Non è mancato poi l’appoggio diplomatico dei membri della NATO alle guerre in Palestina e Iran scatenate dalla coalizione Epstein (USA + l’entità sionista Israele).
A tutti questi popoli va tutta la nostra solidarietà e l’impegno attivo a lottare per l’uscita del nostro Paese da questa alleanza portatrice di stragi e crisi economica.
L’appartenenza alla NATO espone l’Italia al rischio di minacce e ritorsioni e porta all’impoverimento delle condizioni di vita dei lavoratori e alla riduzione degli investimenti sociali (scuola, sanità, pensioni, trasporti).
Su spinta degli USA si è imposto ai membri della NATO di aumentare la spesa militare portandola al 5% del PIL entro il 2035: per l’Italia significa una spesa militare di 110 miliardi, molto più dell’intera spesa destinata alla scuola, e poco meno dell’intera spesa destinata alla sanità.
L’Unione Europea è complice di queste politiche, e i suoi capi, collusi con le élite statunitensi, non possono costituire un’alternativa politica credibile. Essa risponde alla crisi statunitense con un piano enorme di riarmo e con la guerra contro la Russia, che dovranno vedere le forze comuniste e antimperialiste duramente contrarie.
Per questo il 4 aprile è un anniversario di morte e di guerra. In questo giorno ribadiamo che gli USA sono il nemico principale da cui sganciarsi ad ogni costo.
Per questo è necessario organizzarsi, fare rete e coordinare tutte le realtà che già oggi lottano contro la guerra, il riarmo dell’UE e della NATO. Spezziamo insieme le catene della collaborazione e partecipazione del nostro paese alle guerre di aggressione USA e NATO. Facciamo del 4 aprile una giornata di mobilitazione: a Ghedi davanti alla base NATO dalle ore 15 e a Milano in Piazza dei Mercanti dalle ore 16!