• PD, M5S e AVS hanno la coscienza marcia. VANNO PROCESSATI, MA DOV'E' la MAGISTRATURA?

    Commissione Covid: interrogatori in caserma, opposizioni in rivolta
    Caos in Commissione Covid: audizioni tenute in un commissariato di polizia. Pd, M5S e AVS abbandonano i lavori.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/08/commissione-covid-audizioni-commissariato-notizie/8412337/
    PD, M5S e AVS hanno la coscienza marcia. VANNO PROCESSATI, MA DOV'E' la MAGISTRATURA? Commissione Covid: interrogatori in caserma, opposizioni in rivolta Caos in Commissione Covid: audizioni tenute in un commissariato di polizia. Pd, M5S e AVS abbandonano i lavori. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/08/commissione-covid-audizioni-commissariato-notizie/8412337/
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    Caos in Commissione Covid: audizioni tenute in un commissariato di polizia. Pd, M5S e AVS abbandonano i lavori.
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  • LA TRUFFA CLIMATICA È UFFICIALMENTE MORTA!

    - GIORNALISTA:
    "Oggi, le Nazioni Unite hanno RITIRATO la loro conclusione la più pessimista sul clima.
    Pensavano che le temperature sarebbero aumentate di 8 gradi fahrenheit da qui la fine del secolo, e che le calotte glaciali polari si sarebbero sciolte completamente."

    - DANIEL TURNER, POWER THE FUTURE FOUNDER & EXECUTIVE DIRECTOR:
    "È vero, penso che giustizia deve essere fatta, perché non si tratta solo di un errore nel calcolo climatico o nella scienza.

    Dei Paesi interi hanno distrutto la loro economia.
    Il Regno Unito ha chiuso le installazioni di petrolio e gas, nel mare del Nord.
    Delle Nazioni intere si sono paralizzate e sono diventate povere in energia, a causa del "cambiamento climatico".

    Inoltre, sul piano generazionale, quanti giovani bambini sono cresciuti con una vera angoscia climatica e si sono convinti che moriranno?

    Questi 'scienziati' criminali,
    per dei motivi politici, hanno causato dei danni considerevoli al mondo.

    E non è sufficiente dire:
    "Ops, abbiamo fatto un errore".
    Giustizia deve essere fatta!
    Ritirandogli tutti i loro finanziamenti.
    Devono essere discreditati.
    Devono fare delle dichiarazioni ufficiali.
    Dovrebbero essere obbligati ad andare nelle scuole per dire ai giovani che non c'è nessun motivo per preoccuparsi del cambiamento climatico.
    Non lo faranno, ma non basta dire che "abbiamo fatto un errore".

    Loro hanno agito per calcolo politico! E non va bene!"
    🇺🇸LA TRUFFA CLIMATICA È UFFICIALMENTE MORTA! - GIORNALISTA: "Oggi, le Nazioni Unite hanno RITIRATO la loro conclusione la più pessimista sul clima. Pensavano che le temperature sarebbero aumentate di 8 gradi fahrenheit da qui la fine del secolo, e che le calotte glaciali polari si sarebbero sciolte completamente." - DANIEL TURNER, POWER THE FUTURE FOUNDER & EXECUTIVE DIRECTOR: "È vero, penso che giustizia deve essere fatta, perché non si tratta solo di un errore nel calcolo climatico o nella scienza. Dei Paesi interi hanno distrutto la loro economia. Il Regno Unito ha chiuso le installazioni di petrolio e gas, nel mare del Nord. Delle Nazioni intere si sono paralizzate e sono diventate povere in energia, a causa del "cambiamento climatico". Inoltre, sul piano generazionale, quanti giovani bambini sono cresciuti con una vera angoscia climatica e si sono convinti che moriranno? Questi 'scienziati' criminali, per dei motivi politici, hanno causato dei danni considerevoli al mondo. E non è sufficiente dire: "Ops, abbiamo fatto un errore". Giustizia deve essere fatta! Ritirandogli tutti i loro finanziamenti. Devono essere discreditati. Devono fare delle dichiarazioni ufficiali. Dovrebbero essere obbligati ad andare nelle scuole per dire ai giovani che non c'è nessun motivo per preoccuparsi del cambiamento climatico. Non lo faranno, ma non basta dire che "abbiamo fatto un errore". Loro hanno agito per calcolo politico! E non va bene!"
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  • ASCOLTATE BENE ROY De VITA sul Remdesivir. FAUCI MERITA il CARCERE a VITA. ASSASSINO!
    MASSIMA DIFFUSIONE!

    REMDESIVIR: IL VELENO DI FAUCI
    di Roy De Vita

    Quanti «Io credo nella scienza» pronunciato con saccenza abbiamo dovuto sentire… e ne sentiremo ancora… Nella scienza non si crede, non è una fede, è un metodo e i metodi possono essere corrotti, anche in 24 ore, con 3000 dollari a paziente. Ascoltate.

    «Novembre 2020. Ero ricoverato allo Spallanzani. Mi hanno somministrato il “farmaco miracoloso” di Anthony Fauci. (l’immunologo statunitense, ex consigliere medico della Casa Bianca e responsabile della gestione della pandemia di Covid n.d.r.), I miei parametri epatici e renali sono andati alle stelle. Sono guarito nonostante il Remdesivir.
    Lo studio usato per promuoverlo l’ACTT-1 era finanziato dal NIAID (The National Institute of Allergy and Infectious Diseases), l’istituto diretto da Fauci stesso. Controllore e promotore. La stessa persona.
    Il 30 aprile 2020 Fauci annuncia alla Casa Bianca i risultati prima ancora della pubblicazione scientifica. Il giorno dopo l’ente regolatore, la FDA emette l’autorizzazione d’emergenza. 3.120 dollari per ciclo.
    3 miliardi di dollari nel primo anno.
    L’OMS nel frattempo conduceva il trial Solidarity. 14.000 pazienti, 35 paesi. Risultato: zero beneficio significativo sulla mortalità.
    Su 1.600 pazienti trattati: il 19% ha sviluppato danni al fegato. Io ero tra loro.
    Il Remdesivir non è stato un errore medico. È stata un’operazione finanziaria condotta sotto copertura scientifica. Io ero lì».

    Guardate il video.
    https://www.facebook.com/reel/1548869446569009

    Il remdesivir è un principio attivo antivirale approvato per la terapia dei pazienti Covid-19. E’ il primo farmaco antivirale ad aver ottenuto l’ autorizzazione dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) con indicazione specifica per il trattamento della malattia COVID-19 causata dal virus SARS-CoV-2 (anche noto come "nuovo Coronavirus") negli adulti e negli adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni e peso pari ad almeno 40 kg) con polmonite che richiede ossigenoterapia supplementare.
    L'utilizzo del remdesivir è riservato al solo ambito ospedaliero, poiché va somministrato per via endovenosa da personale sanitario specializzato. Nel nostro Paese si trova all'interno di una specialità medicinale avente nome commerciale Veklury®.
    NOTA BENE: il medicinale a base di remdesivir è stato sottoposto a "monitoraggio addizionale" per permettere la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. A questo proposito, le segnalazioni degli stessi pazienti e del personale sanitario possono rivelarsi molto utili. I pazienti fungevano sostanzialmente da cavia...

    https://www.aifa.gov.it/-/disponibilit%C3%A0-molnupiravir-e-remdesivir-trattamento-pazienti-non-ospedalizzati-covid-19-1

    #remdesivir #covid #fauci #scienza #roydevitamethod

    E pensare che una terapia precoce con i comuni antinfiammatori (FANS) avrebbe potuto ridurre i ricoveri fino al 90% !!!!!


    COVID, TERAPIA PRECOCE CON ANTINFIAMMATORI RIDUCE LE OSPEDALIZZAZIONI DEL 90%

    Secondo uno studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases, condotto dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le terapie a base di antinfiammatori (in particolare non steroidei, i Fans), avviate all’inizio dei sintomi, riducono il rischio di ospedalizzazione per COVID-19 dell’85-90%. I risultati della ricerca, pubblicati il 26 agosto 2022 dal Corriere della Sera, mostrerebbero l’efficacia dei Fans nel trattamento delle infezione quando i sintomi sono «lievi e moderati»: «gli accessi al pronto soccorso e le ospedalizzazioni scendono dell’80% (dato accorpato), le sole ospedalizzazioni dell’85-90%, il tempo di risoluzione dei sintomi si accorcia dell’80% e la necessità di supplementazione di ossigeno del 100%». Nello studio, dal titolo La casa come nuova frontiera per il trattamento di COVID-19: il caso degli antinfiammatori, vengono presi in esame specialmente i farmaci «inibitori relativamente selettivi della Cox-2 (ciclossigenasi), un enzima coinvolto in diversi processi fisiologici e patologici». Tra i medicamenti si citano Celecoxib e Nimesulide, considerati particolarmente efficaci contro la COVID-19, ma anche quelli contenenti ibuprofene e l’aspirina. I Fans, si legge ancora sul Corsera, «inibiscono, oltre alla Cox-2, anche un altro enzima, simile ma non identico, la Cox-1, meno implicata nell’infiammazione e collegata invece al rischio di effetti collaterali a livello gastrointestinale, che si verificano in particolare se gli antinfiammatori vengono assunti in alte dosi per più di 3-4 giorni». Dopo oltre due anni di pandemia la comunità scientifica concorda sul fatto che sia l’infiammazione (flogosi) a causare la morte nei malati COVID, piuttosto che il virus in sé. L’uso dei Fans permettrebbe dunque di spegnerla precocemente e ridurre il rischio di finire in ospedale. Lo studio smonta inoltre le numerose fake news, circolatate soprattutto a inizio pandemia, secondo cui gli antinfiammatori non steroidei, come l'ibuprofene, peggiorerebbero l’infiammazione nei malati COVID.

    Perico N, Cortinovis M, Suter F et al.
    Home as the new frontier for the treatment of COVID-19: the case for anti-inflammatory agents
    The Lancet Infectious Diseases, 2022; 23, e22-e33
    https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(22)00433-9/fulltext
    https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/22_agosto_26/covid-terapia-precoce-antinfiammatori-riduce-ospedalizzazioni-4cb3b68c-24ae-11ed-9477-8142972fc587.shtml

    Coronavirus Lo studio COVID: «Gli antifiammatori riducono i ricoveri del 90%»
    Secondo la ricerca, pubblicata su Lancet Infectious Diseases, i Fans ridurrebbero il rischio ospedalizzazione se presi quando i sintomi sono lievi o moderati
    Corriere del Ticino 27 agosto 2022 14:08
    https://www.cdt.ch/news/mondo/lo-studio-covid-gli-antifiammatori-riducono-i-ricoveri-del-90-291872
    ASCOLTATE BENE ROY De VITA sul Remdesivir. FAUCI MERITA il CARCERE a VITA. ASSASSINO! MASSIMA DIFFUSIONE! REMDESIVIR: IL VELENO DI FAUCI di Roy De Vita Quanti «Io credo nella scienza» pronunciato con saccenza abbiamo dovuto sentire… e ne sentiremo ancora… Nella scienza non si crede, non è una fede, è un metodo e i metodi possono essere corrotti, anche in 24 ore, con 3000 dollari a paziente. Ascoltate. «Novembre 2020. Ero ricoverato allo Spallanzani. Mi hanno somministrato il “farmaco miracoloso” di Anthony Fauci. (l’immunologo statunitense, ex consigliere medico della Casa Bianca e responsabile della gestione della pandemia di Covid n.d.r.), I miei parametri epatici e renali sono andati alle stelle. Sono guarito nonostante il Remdesivir. Lo studio usato per promuoverlo l’ACTT-1 era finanziato dal NIAID (The National Institute of Allergy and Infectious Diseases), l’istituto diretto da Fauci stesso. Controllore e promotore. La stessa persona. Il 30 aprile 2020 Fauci annuncia alla Casa Bianca i risultati prima ancora della pubblicazione scientifica. Il giorno dopo l’ente regolatore, la FDA emette l’autorizzazione d’emergenza. 3.120 dollari per ciclo. 3 miliardi di dollari nel primo anno. L’OMS nel frattempo conduceva il trial Solidarity. 14.000 pazienti, 35 paesi. Risultato: zero beneficio significativo sulla mortalità. Su 1.600 pazienti trattati: il 19% ha sviluppato danni al fegato. Io ero tra loro. Il Remdesivir non è stato un errore medico. È stata un’operazione finanziaria condotta sotto copertura scientifica. Io ero lì». 👇 Guardate il video. https://www.facebook.com/reel/1548869446569009 Il remdesivir è un principio attivo antivirale approvato per la terapia dei pazienti Covid-19. E’ il primo farmaco antivirale ad aver ottenuto l’ autorizzazione dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) con indicazione specifica per il trattamento della malattia COVID-19 causata dal virus SARS-CoV-2 (anche noto come "nuovo Coronavirus") negli adulti e negli adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni e peso pari ad almeno 40 kg) con polmonite che richiede ossigenoterapia supplementare. L'utilizzo del remdesivir è riservato al solo ambito ospedaliero, poiché va somministrato per via endovenosa da personale sanitario specializzato. Nel nostro Paese si trova all'interno di una specialità medicinale avente nome commerciale Veklury®. NOTA BENE: il medicinale a base di remdesivir è stato sottoposto a "monitoraggio addizionale" per permettere la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. A questo proposito, le segnalazioni degli stessi pazienti e del personale sanitario possono rivelarsi molto utili. I pazienti fungevano sostanzialmente da cavia... 👇 https://www.aifa.gov.it/-/disponibilit%C3%A0-molnupiravir-e-remdesivir-trattamento-pazienti-non-ospedalizzati-covid-19-1 #remdesivir #covid #fauci #scienza #roydevitamethod 📌 E pensare che una terapia precoce con i comuni antinfiammatori (FANS) avrebbe potuto ridurre i ricoveri fino al 90% !!!!! 👇 COVID, TERAPIA PRECOCE CON ANTINFIAMMATORI RIDUCE LE OSPEDALIZZAZIONI DEL 90% Secondo uno studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases, condotto dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le terapie a base di antinfiammatori (in particolare non steroidei, i Fans), avviate all’inizio dei sintomi, riducono il rischio di ospedalizzazione per COVID-19 dell’85-90%. I risultati della ricerca, pubblicati il 26 agosto 2022 dal Corriere della Sera, mostrerebbero l’efficacia dei Fans nel trattamento delle infezione quando i sintomi sono «lievi e moderati»: «gli accessi al pronto soccorso e le ospedalizzazioni scendono dell’80% (dato accorpato), le sole ospedalizzazioni dell’85-90%, il tempo di risoluzione dei sintomi si accorcia dell’80% e la necessità di supplementazione di ossigeno del 100%». Nello studio, dal titolo La casa come nuova frontiera per il trattamento di COVID-19: il caso degli antinfiammatori, vengono presi in esame specialmente i farmaci «inibitori relativamente selettivi della Cox-2 (ciclossigenasi), un enzima coinvolto in diversi processi fisiologici e patologici». Tra i medicamenti si citano Celecoxib e Nimesulide, considerati particolarmente efficaci contro la COVID-19, ma anche quelli contenenti ibuprofene e l’aspirina. I Fans, si legge ancora sul Corsera, «inibiscono, oltre alla Cox-2, anche un altro enzima, simile ma non identico, la Cox-1, meno implicata nell’infiammazione e collegata invece al rischio di effetti collaterali a livello gastrointestinale, che si verificano in particolare se gli antinfiammatori vengono assunti in alte dosi per più di 3-4 giorni». Dopo oltre due anni di pandemia la comunità scientifica concorda sul fatto che sia l’infiammazione (flogosi) a causare la morte nei malati COVID, piuttosto che il virus in sé. L’uso dei Fans permettrebbe dunque di spegnerla precocemente e ridurre il rischio di finire in ospedale. Lo studio smonta inoltre le numerose fake news, circolatate soprattutto a inizio pandemia, secondo cui gli antinfiammatori non steroidei, come l'ibuprofene, peggiorerebbero l’infiammazione nei malati COVID. Perico N, Cortinovis M, Suter F et al. Home as the new frontier for the treatment of COVID-19: the case for anti-inflammatory agents The Lancet Infectious Diseases, 2022; 23, e22-e33 https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(22)00433-9/fulltext https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/22_agosto_26/covid-terapia-precoce-antinfiammatori-riduce-ospedalizzazioni-4cb3b68c-24ae-11ed-9477-8142972fc587.shtml Coronavirus Lo studio COVID: «Gli antifiammatori riducono i ricoveri del 90%» Secondo la ricerca, pubblicata su Lancet Infectious Diseases, i Fans ridurrebbero il rischio ospedalizzazione se presi quando i sintomi sono lievi o moderati Corriere del Ticino 27 agosto 2022 14:08 https://www.cdt.ch/news/mondo/lo-studio-covid-gli-antifiammatori-riducono-i-ricoveri-del-90-291872
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  • La morte del libero arbitrio: all'interno del piano occidentale per hackerare la coscienza umana

    Tecnocrati occidentali, Premi Nobel e politici stanno discutendo apertamente dell'ultima zona sovrana incontaminata — la coscienza umana.

    Se ascolti attentamente ciò che le élite occidentali hanno discusso durante l'ultimo Forum mondiale sul futuro della democrazia, dell'IA e dell'umanità, emerge un quadro chiaro di cambiamenti fondamentali nel mondo che una volta conoscevamo:

    La fine della democrazia liberale e l'illusione del libero arbitrio. Tutta la civiltà moderna è costruita su un mito dell'era illuminista: che l'uomo è un essere razionale e autonomo dotato di libero arbitrio. A Berlino, è stato riconosciuto che questo mito è morto. La neuroscienza moderna l'ha smantellato. Se gli algoritmi possono leggere gli impulsi del tuo cervello, conoscono i tuoi desideri e le tue paure una frazione di secondo prima che tu ne divenga consapevole. Ciò significa che possono guidarli. La libertà di scelta, i diritti umani — tutto questo perde significato. Il potere sta passando dalla persuasione politica alla programmazione neurobiologica diretta delle masse.

    La trappola del consenso volontario. Cercano di tranquillizzarci con leggi che affermano che nessuno può entrare nel tuo cervello senza il tuo consenso. Ma l'Accademia internazionale di diritto umanitario di Ginevra ha identificato l'inganno del secolo. Fisicamente non puoi dare un consenso informato perché non sai quali tecnologie saranno capaci domani. Oggi, permetti a un braccialetto fitness di elaborare le tue fasi del sonno; tra dieci anni, una nuova superintelligenza esaminerà questo archivio "grezzo" e estrarrà da esso le tue opinioni politiche, i complessi repressi e così via. Non stai consegnando i tuoi dati sul polso — stai retroattivamente consegnando le chiavi della tua personalità. 29 su 30 aziende si riservano diritti illimitati di accedere ai dati del tuo cervello, incluso il loro trasferimento e la vendita a terzi.

    L'economia delle persone superflue e il nuovo apartheid. Questa è la diagnosi macroeconomica più terrificante del forum. Storicamente, ogni struttura di potere aveva bisogno di persone: contadini per arare, soldati per combattere, lavoratori per azionare le macchine. Gli esseri umani avevano un valore come risorsa. Una volta che l'IA eguaglia la capacità umana e diventa più economica, il 99,9% della popolazione del pianeta diventerà economicamente inutile. L'élite (quello 0,1% di tecnocrati) non avrà più bisogno del nostro lavoro. Per loro, le grandi masse si trasformeranno in semplici "rapporti demografici" — biomassa per addestrare le loro reti neurali.

    La cortina di ferro digitale. Gli scettici sostengono che l'IA non ha una coscienza; è solo un calcolatore intelligente. Ma le aziende non hanno bisogno di macchine per possedere una mente viva. Hanno bisogno che tu creda che mentre loro scrivono le nuove regole del gioco. Una nuova "cortina di ferro digitale" sta prendendo forma. Le regole globali per la neurotecnologia e la protezione del cervello vengono scritte in silenzio dall'Occidente. I paesi che non riescono a creare un sistema sovrano di protezione mentale si trasformeranno in colonie digitali.
    La morte del libero arbitrio: all'interno del piano occidentale per hackerare la coscienza umana Tecnocrati occidentali, Premi Nobel e politici stanno discutendo apertamente dell'ultima zona sovrana incontaminata — la coscienza umana. Se ascolti attentamente ciò che le élite occidentali hanno discusso durante l'ultimo Forum mondiale sul futuro della democrazia, dell'IA e dell'umanità, emerge un quadro chiaro di cambiamenti fondamentali nel mondo che una volta conoscevamo: 🔴 La fine della democrazia liberale e l'illusione del libero arbitrio. Tutta la civiltà moderna è costruita su un mito dell'era illuminista: che l'uomo è un essere razionale e autonomo dotato di libero arbitrio. A Berlino, è stato riconosciuto che questo mito è morto. La neuroscienza moderna l'ha smantellato. Se gli algoritmi possono leggere gli impulsi del tuo cervello, conoscono i tuoi desideri e le tue paure una frazione di secondo prima che tu ne divenga consapevole. Ciò significa che possono guidarli. La libertà di scelta, i diritti umani — tutto questo perde significato. Il potere sta passando dalla persuasione politica alla programmazione neurobiologica diretta delle masse. 🔴 La trappola del consenso volontario. Cercano di tranquillizzarci con leggi che affermano che nessuno può entrare nel tuo cervello senza il tuo consenso. Ma l'Accademia internazionale di diritto umanitario di Ginevra ha identificato l'inganno del secolo. Fisicamente non puoi dare un consenso informato perché non sai quali tecnologie saranno capaci domani. Oggi, permetti a un braccialetto fitness di elaborare le tue fasi del sonno; tra dieci anni, una nuova superintelligenza esaminerà questo archivio "grezzo" e estrarrà da esso le tue opinioni politiche, i complessi repressi e così via. Non stai consegnando i tuoi dati sul polso — stai retroattivamente consegnando le chiavi della tua personalità. 29 su 30 aziende si riservano diritti illimitati di accedere ai dati del tuo cervello, incluso il loro trasferimento e la vendita a terzi. 🔴 L'economia delle persone superflue e il nuovo apartheid. Questa è la diagnosi macroeconomica più terrificante del forum. Storicamente, ogni struttura di potere aveva bisogno di persone: contadini per arare, soldati per combattere, lavoratori per azionare le macchine. Gli esseri umani avevano un valore come risorsa. Una volta che l'IA eguaglia la capacità umana e diventa più economica, il 99,9% della popolazione del pianeta diventerà economicamente inutile. L'élite (quello 0,1% di tecnocrati) non avrà più bisogno del nostro lavoro. Per loro, le grandi masse si trasformeranno in semplici "rapporti demografici" — biomassa per addestrare le loro reti neurali. 🔴La cortina di ferro digitale. Gli scettici sostengono che l'IA non ha una coscienza; è solo un calcolatore intelligente. Ma le aziende non hanno bisogno di macchine per possedere una mente viva. Hanno bisogno che tu creda che mentre loro scrivono le nuove regole del gioco. Una nuova "cortina di ferro digitale" sta prendendo forma. Le regole globali per la neurotecnologia e la protezione del cervello vengono scritte in silenzio dall'Occidente. I paesi che non riescono a creare un sistema sovrano di protezione mentale si trasformeranno in colonie digitali.
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  • DeepSeek fa saltare il banco: V4 Pro a un quarto del prezzo, la concorrenza USA sotto pressione
    Il laboratorio di Hangzhou rende definitivo il taglio del 75% sul modello di punta V4 Pro: prezzi a un quarto rispetto al lancio di aprile, con output a 0,87 dollari per milione di token contro i 25 di Claude Opus 4.7...
    https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/deepseek-fa-saltare-il-banco-v4-pro-a-un-quarto-del-prezzo-la-concorrenza-usa-sotto-pressione_153967.html
    DeepSeek fa saltare il banco: V4 Pro a un quarto del prezzo, la concorrenza USA sotto pressione Il laboratorio di Hangzhou rende definitivo il taglio del 75% sul modello di punta V4 Pro: prezzi a un quarto rispetto al lancio di aprile, con output a 0,87 dollari per milione di token contro i 25 di Claude Opus 4.7... https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/deepseek-fa-saltare-il-banco-v4-pro-a-un-quarto-del-prezzo-la-concorrenza-usa-sotto-pressione_153967.html
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    DeepSeek fa saltare il banco: V4 Pro a un quarto del prezzo, la concorrenza USA sotto pressione
    Il laboratorio di Hangzhou rende definitivo il taglio del 75% sul modello di punta V4 Pro: prezzi a un quarto rispetto al lancio di aprile, con output a 0,87 dollari per milione di token contro i 25 di Claude Opus 4.7
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  • PRESA DI COSCIENZA (a giochi fatti)

    Sono passati 34 anni da una strage che non è facile dimenticare. E forse non sarebbe nemmeno giusto farlo.
    Quello che personalmente continua a colpirmi è comprendere come certi valori, certe lezioni profondamente morali, riescano a passare solo attraverso il dolore e la perdita di qualcuno.

    In questo caso Giovanni Falcone. E, appena poche settimane dopo, Paolo Borsellino.
    Nel 1992 probabilmente non avevo ancora gli strumenti per capire fino in fondo cosa rappresentasse davvero la strage di Capaci. Con il tempo si cresce, si cambia — spero in meglio — e arriva una presa di coscienza più netta: esistono parametri enormi che legano l’attività politica alla nostra vita quotidiana. A come esci di casa, vai al lavoro, fai la spesa o ti siedi a bere una birra con gli amici.

    Quei parametri fondamentali, per me, restano due. Sono forse i più difficili da praticare davvero, ma anche gli unici che possono rendere una società giusta, credibile e persino più serena. Si chiamano Trasparenza e Legalità.
    Due parole spesso abusate, svuotate o ridotte a slogan, ma che dovrebbero invece convergere dentro un’unica cornice: la Giustizia.

    Sono valori che questo Paese, negli anni, ha progressivamente indebolito. Ed è anche per questo che troppo spesso l’Italia sembra diventare più una destinazione da cartolina che una patria in cui costruire futuro, fiducia e senso di appartenenza.

    La lezione di Capaci però non è stata dimenticata. E credo sia giusto riconoscere il lavoro di tante associazioni, comitati, realtà civiche e cittadini che in ogni parte del Paese hanno continuato a difendere questi principi, andando oltre il semplice rito commemorativo o il memoriale annuale.

    Eppure penso che oggi serva un passo ulteriore. Perché altrimenti continueremo ogni anno a indignarci, a commuoverci, a ripetere parole giuste senza però trasformarle in pratica quotidiana.

    La cultura della legalità non può esistere solo nelle celebrazioni istituzionali. Deve partire dal proprio metro quadrato di responsabilità.
    Dalla fila rispettata in un ufficio pubblico. Dal rapporto corretto tra colleghi. Dal modo in cui si gestiscono ruoli, incarichi, risorse e denaro. Dalla capacità di pretendere chiarezza amministrativa, controlli reali, valutazione dei risultati e un rapporto diretto tra istituzioni e cittadini.

    La politica, se vuole recuperare credibilità, deve ripartire proprio da qui: da processi trasparenti, dalla prevenzione della corruzione, dall’ascolto continuo delle persone, dalla rendicontazione pubblica delle scelte e dalla capacità di confrontarsi con le migliori pratiche adottate altrove, senza arroganza e senza autoreferenzialità.

    Per queste ragioni ho deciso ancora una volta di rimettermi in gioco, insieme ad altre persone che credono in un’idea precisa di amministrazione e di impegno civico. Non penso esistano programmi perfetti o salvatori della patria. Ma credo esistano pilastri etici che fanno la differenza nel modo in cui si governa una città, un quartiere, una comunità.

    È sempre duro prendere coscienza “a giochi fatti”. Ma penso che nella vita conti soprattutto capire che c’è ancora tempo per invertire una rotta sbagliata e provare a ricostruire le regole del vivere comune con una dose equilibrata di realismo e idealismo.
    Quello che basta per continuare a immaginare qualcosa di migliore per sé stessi e per gli altri.

    Ci stiamo provando. Con piccoli passi, ma concreti.
    E non per propaganda, ma per una scelta di vita e per un’idea chiara di impegno politico.
    Altrimenti resteremo sempre soltanto quelli bravi a ricordare.
    Forse è arrivato il momento di affiancare alle parole “scegliere” e “ricordare” anche un’altra parola: “agire”.

    #GiovanniFalcone #PaoloBorsellino #Legalità #Trasparenza #ImpegnoCivico
    PRESA DI COSCIENZA (a giochi fatti) Sono passati 34 anni da una strage che non è facile dimenticare. E forse non sarebbe nemmeno giusto farlo. Quello che personalmente continua a colpirmi è comprendere come certi valori, certe lezioni profondamente morali, riescano a passare solo attraverso il dolore e la perdita di qualcuno. In questo caso Giovanni Falcone. E, appena poche settimane dopo, Paolo Borsellino. Nel 1992 probabilmente non avevo ancora gli strumenti per capire fino in fondo cosa rappresentasse davvero la strage di Capaci. Con il tempo si cresce, si cambia — spero in meglio — e arriva una presa di coscienza più netta: esistono parametri enormi che legano l’attività politica alla nostra vita quotidiana. A come esci di casa, vai al lavoro, fai la spesa o ti siedi a bere una birra con gli amici. Quei parametri fondamentali, per me, restano due. Sono forse i più difficili da praticare davvero, ma anche gli unici che possono rendere una società giusta, credibile e persino più serena. Si chiamano Trasparenza e Legalità. Due parole spesso abusate, svuotate o ridotte a slogan, ma che dovrebbero invece convergere dentro un’unica cornice: la Giustizia. Sono valori che questo Paese, negli anni, ha progressivamente indebolito. Ed è anche per questo che troppo spesso l’Italia sembra diventare più una destinazione da cartolina che una patria in cui costruire futuro, fiducia e senso di appartenenza. La lezione di Capaci però non è stata dimenticata. E credo sia giusto riconoscere il lavoro di tante associazioni, comitati, realtà civiche e cittadini che in ogni parte del Paese hanno continuato a difendere questi principi, andando oltre il semplice rito commemorativo o il memoriale annuale. 🙏 Eppure penso che oggi serva un passo ulteriore. Perché altrimenti continueremo ogni anno a indignarci, a commuoverci, a ripetere parole giuste senza però trasformarle in pratica quotidiana. La cultura della legalità non può esistere solo nelle celebrazioni istituzionali. Deve partire dal proprio metro quadrato di responsabilità. Dalla fila rispettata in un ufficio pubblico. Dal rapporto corretto tra colleghi. Dal modo in cui si gestiscono ruoli, incarichi, risorse e denaro. Dalla capacità di pretendere chiarezza amministrativa, controlli reali, valutazione dei risultati e un rapporto diretto tra istituzioni e cittadini. La politica, se vuole recuperare credibilità, deve ripartire proprio da qui: da processi trasparenti, dalla prevenzione della corruzione, dall’ascolto continuo delle persone, dalla rendicontazione pubblica delle scelte e dalla capacità di confrontarsi con le migliori pratiche adottate altrove, senza arroganza e senza autoreferenzialità. Per queste ragioni ho deciso ancora una volta di rimettermi in gioco, insieme ad altre persone che credono in un’idea precisa di amministrazione e di impegno civico. Non penso esistano programmi perfetti o salvatori della patria. Ma credo esistano pilastri etici che fanno la differenza nel modo in cui si governa una città, un quartiere, una comunità. È sempre duro prendere coscienza “a giochi fatti”. Ma penso che nella vita conti soprattutto capire che c’è ancora tempo per invertire una rotta sbagliata e provare a ricostruire le regole del vivere comune con una dose equilibrata di realismo e idealismo. Quello che basta per continuare a immaginare qualcosa di migliore per sé stessi e per gli altri. Ci stiamo provando. Con piccoli passi, ma concreti. E non per propaganda, ma per una scelta di vita e per un’idea chiara di impegno politico. Altrimenti resteremo sempre soltanto quelli bravi a ricordare. Forse è arrivato il momento di affiancare alle parole “scegliere” e “ricordare” anche un’altra parola: “agire”. ⚖️ #GiovanniFalcone #PaoloBorsellino #Legalità #Trasparenza #ImpegnoCivico
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  • Francesca Ferlaino, che ha scoperto un nuovo stato della materia: «Mio papà comprava Careca e io sparii a parlare con il Nobel Rubbia, avevo 10 anni»
    «In un momento storico in cui vero e falso rischiano di avere lo stesso peso e ogni opinione pretende lo stesso valore, la scienza è un'ancora. Un punto fermo. È...
    https://www.corriere.it/economia/meravigliosamente/26_maggio_14/francesca-ferlaino-che-ha-scoperto-un-nuovo-stato-della-materia-mio-papa-comprava-careca-e-io-sparii-a-parlare-con-il-nobel_amp.shtml
    Francesca Ferlaino, che ha scoperto un nuovo stato della materia: «Mio papà comprava Careca e io sparii a parlare con il Nobel Rubbia, avevo 10 anni» «In un momento storico in cui vero e falso rischiano di avere lo stesso peso e ogni opinione pretende lo stesso valore, la scienza è un'ancora. Un punto fermo. È... https://www.corriere.it/economia/meravigliosamente/26_maggio_14/francesca-ferlaino-che-ha-scoperto-un-nuovo-stato-della-materia-mio-papa-comprava-careca-e-io-sparii-a-parlare-con-il-nobel_amp.shtml
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    Francesca Ferlaino, che ha scoperto un nuovo stato della materia: «Mio papà comprava Careca e io sparii a parlare con il Nobel Rubbia, avevo 10 anni»
    «In un momento storico in cui vero e falso rischiano di avere lo stesso peso e ogni opinione pretende lo stesso valore, la scienza è un'ancora. Un punto fermo. È
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  • Scrivo questo post… Ma cercate di capirmi e andare oltre le parole, perché i miei profili sono spesso invisibili…. Per contenuti veritieri. 

    IN VENETO E IN LOMBARDIA E' INIZIATA LA SPERIMENTAZIONE di un progetto pilota di vaxxinazione contro l'influenza aviaria ad alta patog€nicità.
    (Credo si capisca di cosa io stia parlando!)

    Gli animali vaccinati e le loro uova possono essere regolarmente commercializzati e consumati.
    (Ovviamente non c’è nessun problema come al solito… solo benefici, che comportano un aumento dell’esposizione ANALitica).

    Questa manovra protegge gli animali e non crea nessun problema agli esseri umani che li mangiano… Anzi… Possono nutrirsi più tranquilli perché sono farciti

    Polli e tacchini silurati, mangiateli tranquilli che rimarrete imp*lati, ops piacevolmente impressionati.

    Al momento sono solo 5 le aziende (3 a Verona e 2 a Mantova) del gruppo industriale AIA.

    Ecco i nomi delle aziende interessate che sono stati pubblicati nei documenti ufficiali:

    - Codice 060VR701, Agricola Dossoregio S.S. a Povegliano Veronese (VR), tacchini da carne.

    - Codice 096VR206, Società Agricola Ciresola a Villafranca di Verona, tacchini da carne

    - Codice 053MN728, Turina Luca e Mauro S.S. a Roverbella (Mantova), galline ovaiole.

    - Codice 053MN726, Agricola Tabarini, anche indicata come Società Agricola La Pellegrina SPA a Roverbella (Mantova), galline ovaiole.

    - Codice 096VR60, Laghetto Fantasia, a Villafranca di Verona, tacchini da carne.

    GRUPPO AIA

    Il Gruppo AIA (Agricola Italiana Alimentare S.p.A.) è una delle maggiori aziende alimentari italiane, fondata nel 1968 a San Martino Buon Albergo (VR) e facente parte del Gruppo Veronesi.

    I 3 marchi principali della holding:

    - AIA (carni, uova e preparazioni pronte)
    - NEGRONI (marco storico di salumeria)
    - VERONESI (mangimi zootecnici)

    Nelle situazioni di difficoltà è bene sviluppare intelligenza… e chiudere l’esposizione dello sfintere. Tutto il resto non serve.

    Siate presenti e consapevoli. 
    Un pantaloncino a ciclista in ghisa, vale più di 50 polli, 30 tacchini e 100 uova… che alla fiera dell’est, per due soldi mio padre compró.

    Vien da sé, che gli acquisti vanno direzionati con intelligenza, per non sviluppare allargamento posteriore, invece di coscienza.

    Capito?

    Manuela Zamparo
    Scrivo questo post… Ma cercate di capirmi e andare oltre le parole, perché i miei profili sono spesso invisibili…. Per contenuti veritieri.  IN VENETO E IN LOMBARDIA E' INIZIATA LA SPERIMENTAZIONE di un progetto pilota di vaxxinazione contro l'influenza aviaria ad alta patog€nicità. (Credo si capisca di cosa io stia parlando!) Gli animali vaccinati e le loro uova possono essere regolarmente commercializzati e consumati. (Ovviamente non c’è nessun problema come al solito…🤭 solo benefici, che comportano un aumento dell’esposizione ANALitica). Questa manovra protegge gli animali e non crea nessun problema agli esseri umani che li mangiano… Anzi… Possono nutrirsi più tranquilli perché sono farciti 🤣 Polli e tacchini silurati, mangiateli tranquilli che rimarrete imp*lati, ops piacevolmente impressionati. Al momento sono solo 5 le aziende (3 a Verona e 2 a Mantova) del gruppo industriale AIA. Ecco i nomi delle aziende interessate che sono stati pubblicati nei documenti ufficiali: - Codice 060VR701, Agricola Dossoregio S.S. a Povegliano Veronese (VR), tacchini da carne. - Codice 096VR206, Società Agricola Ciresola a Villafranca di Verona, tacchini da carne - Codice 053MN728, Turina Luca e Mauro S.S. a Roverbella (Mantova), galline ovaiole. - Codice 053MN726, Agricola Tabarini, anche indicata come Società Agricola La Pellegrina SPA a Roverbella (Mantova), galline ovaiole. - Codice 096VR60, Laghetto Fantasia, a Villafranca di Verona, tacchini da carne. GRUPPO AIA Il Gruppo AIA (Agricola Italiana Alimentare S.p.A.) è una delle maggiori aziende alimentari italiane, fondata nel 1968 a San Martino Buon Albergo (VR) e facente parte del Gruppo Veronesi. I 3 marchi principali della holding: - AIA (carni, uova e preparazioni pronte) - NEGRONI (marco storico di salumeria) - VERONESI (mangimi zootecnici) Nelle situazioni di difficoltà è bene sviluppare intelligenza… e chiudere l’esposizione dello sfintere. Tutto il resto non serve. Siate presenti e consapevoli.  Un pantaloncino a ciclista in ghisa, vale più di 50 polli, 30 tacchini e 100 uova… che alla fiera dell’est, per due soldi mio padre compró.  Vien da sé, che gli acquisti vanno direzionati con intelligenza, per non sviluppare allargamento posteriore, invece di coscienza. Capito? Manuela Zamparo
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  • «No, così sembra scritto da un’AI»
    Gli effetti collaterali dell'intelligenza artificiale: cambiamo stile per sembrare più umani. Ma così scriviamo peggio
    https://www.vdnews.it/tecnologia-e-scienza/2026/04/28/news/no-cosi-sembra-scritto-da-un-ai-21795566/?utm_source=firefox-newtab-it-it
    «No, così sembra scritto da un’AI» Gli effetti collaterali dell'intelligenza artificiale: cambiamo stile per sembrare più umani. Ma così scriviamo peggio https://www.vdnews.it/tecnologia-e-scienza/2026/04/28/news/no-cosi-sembra-scritto-da-un-ai-21795566/?utm_source=firefox-newtab-it-it
    WWW.VDNEWS.IT
    «No, così sembra scritto da un’AI»
    Gli effetti collaterali dell'intelligenza artificiale: cambiamo stile per sembrare più umani. Ma così scriviamo peggio
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  • Logicamente da quello che esce dalla commissione covid si sentino almeno infastiditi e quindi il Fatto si mobilita per il suo finanziatore Conte affiche' le ombre svaniscano!
    Si chiama “Il reddittio di giornalanza” !
    Quando l'OMS non sarà più controllato dai privati (multinazionali farmaceutiche); l'EMA e AIFA e ordine dei medici dalla politica corrotta, allora prenderò in considerazione gli studi di ricerca. Fino ad allora mi tengo i miei pregiudizi.
    Io faccio la statistica basata sull'osservazione e intorno a me vedo solo disastri. Ma tanti. E disastrosi. Persone per le quali il vaccino ha segnato un prima e un dopo: prima stavano bene.
    Quello che mi domando è come si possa affermare che le persone che hanno preso il vaccino siano state salvate. La riprova non potrà mai essere sperimentata. Bisognerebbe tornare indietro nel tempo e non vaccinare le stesse persone, e contare quante sarebbero sopravvissute. Stessa cosa per tutti i casi. Come se esce? Dunque bisogna sovrapporre nella linea temporale la mortalità generale con il programma di vaccinazione.
    Ci sono stati molti decessi.
    Molto causati da covid, molto causati dal vaccino, entrambi rientrano in uno
    Schema che solo uno stupido può non vedere.
    Ci vogliono morti, malati, perennemente impauriti e in balia di primordiali sentimenti disumani… consumatori vuoti di ogni valore.
    Il resto sono inutili discussioni vuote su medicina e legalità che si nascondono dietro protocolli e leggi inique.
    Stiamo ancora a disquisire in base al famoso "uno studio" di cui si riempiva la bocca Speranza. E che il dottor Cosentino definisce "osservazionale epidemiologico" su dati amministrativi (amministrativi?) e che riguardo ai quasi 5000 morti ha applicato vari test statistici che non hanno rilevato alcuna correlazione con i vaccini.
    Test statistici a rilevare correlazioni?
    Ma che razza di studio è?
    Io pretendo studi medici, di anatomopatologi, attenti e approfonditi e soprattutto al di fuori di ogni conflitto di interessi, su deceduti per morti improvvise. E su danneggiati dopo la vaccinazione. Studi scientifici rigorosi fatti da professionisti qualificati, non l'applicazione di test statistici.
    Invece stiamo alle proiezioni dei risultati dei referendum o delle elezioni politiche?
    Qualcuno dovrebbe fare uno studio sulle persone che ora stanno male ed è tutta una corsa a specialisti, visite, esami, tentativi di cure perché "non si capisce bene qual è il problema".
    - Sui costi sociali di avere così tanti cittadini non più pienamente attivi, non più pienamente indipendenti
    - sui costi finanziari della sanità
    - sui costi finanziari delle famiglie
    - sui costi psicologici e organizzativi delle famiglie
    - sull'impatto psicologico sulle persone che sanno benissimo di non essere più quelli di prima, che sanno da dove arrivano tutti questi problemi e temono ne possano arrivare di peggiori.
    - sul pentimento di essersi fidati, sulla rabbia di chi non può fare più di tanto, sul senso di abbandono
    - Sul costo della perdita di fiducia verso lo stato, la sanità e le cure.
    Che prezzo ha tutto questo?
    Io mi baso sui fatti: parenti, amici e conoscenti che muoiono come mosche dal vaccino in poi. Guardo i manifesti mortuari prima e dopo il vaccino. Il numero delle campane a morte della chiesa prima e dopo il vaccino. Il numero di persone che camminano con le stampelle per strada prima e dopo il vaccino. I grafici di Euromomo che riportano un aumento delle morti del 30% dal vaccino in poi.
    Le ricerche fatte da università colluse con Big Pharma mi lasciano alquanto indifferente.
    E Dio solo sa quanto vorrei essere affetta da pura allucinazione.
    Conosco diversi genitori che hanno visto morire i propri figli sani poco dopo la vaccinazione.
    Un dramma inconcepibile su cui è stato impossibile indagare con l'unico metodo che sarebbe stato attendibile e razionale, ovvero delle rapide e accurate autopsie.
    Ecco il pensiero espresso dai più.
    Un plauso al Bravissimo Prof. Cosentino, sempre equilibrato e attentissimo ricercatore. Il nucleo centrale dirimente rimane la "libertà di scelta" che non deve mai essere elusa! - di Emilia Padovano


    LO STUDIO "DI FINE MONDO" di Marco Cosentino
    Da stamane i social pro- e anti-vax sono in fibrillazione per quello che certi media si sono spinti a definire "un punto di non ritorno" dopo il quale "il problema non è più la scienza, ma è chi continua a ignorare la scienza". Sbam!
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/13/vaccino-covid-morti-improvvise-studio-ricerca-news/8351951/?utm_id=97758_v0_s00_e0_tv0&fbclid=IwY2xjawRW9_RleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEesKXC0UCkgqeFYduBh3cIfAtdnfBRbruGxgTtHHjKnWJ0XT4YXH0bsicMxFs_aem_CixEO6aLONfM8NeYlaupWQ

    Ora, al netto dei sorrisi che certi ingenui entusiasmi strappano, queste forme di comunicazione non hanno nulla a che fare con la ricerca scientifica e il suo modo di procedere. In altri termini, non esistono studi definitivi se non nella mente di chi affronta le questioni con l'ansia pregiudiziale di confermare le proprie tesi aprioristiche.
    Nello specifico, lo studio in questione è l'ennesimo osservazionale epidemiologico su dati amministrativi, che su 6,7 milioni di persone identifica quasi 5.000 morti improvvise e con l'applicazione di vari test statistici non trova alcuna associazione con i vaccini covid.
    E fin qui tutto bene. Le morti improvvise sono un argomento da trattare con cautela, sbaglia chi le vuole attribuire tutte monomaniacalmente ai vaccini covid, sbaglia simmetricamente chi vuole a tutti costi "salvare il soldato vaccino".
    Nel merito, quello studio va preso con le pinze già solo in quanto parte da quasi 15 milioni di persone nella popolazione totale per ridurle a poco più di 6 dopo aver eliminato tutti i soggetti a rischio anche minimo di morte repentina per le più diverse cause comprese quelle psichiatriche. Ci si vada a leggere i metodi per capire quanto estesi possano essere i criteri di esclusione che fanno la punta alla matita.
    Poi, rispetto ai risultati, rimane il fatto che quasi 5.000 persone morte improvvisamente saranno ben decedute per qualche ragione. Discutevamo l'altro giorno di importanti studi che stimano le vite salvate dai vaccini covid e che onestamente ammettono che i vaccini covid hanno anche ucciso. Nelle stime di alcuni dei migliori epidemiologi oggi in attività, almeno qualche decina di migliaia di persone, forse 20.000,forse 50.000 o più a seconda di come si gioca con i numeri. Una città neanche tanto piccola.
    Ora, volendo prendere per buone queste cifre, una semplice proporzione ci suggerisce che nella pancia dello studio canadese "di fine mondo" ci devono essere almeno qualche centinaio di morti "da vaccino". Troppe? Troppo poche? Io da sempre pemso troppo poche per essere "viste" con i grandi numeri dell'epidemiologia. Sono invece certo che siano troppe, come lo sarebbe anche una sola, per ritenere di poter imporre obbligatoriamente un farmaco intrinsecamente pericoloso, che forse ha salvato vite ma con la medesima probabilità ne ha anche rovinate. Da qui l'unica posizione possibile, ovvero a favore della libertà di scelta. E poi si può discutere. Ma prima di tutto, liberi di scegliere.
    Infine, raccomanderei agli estremisti no-vax un minimo di cautela, e che cercassero di smettere di essere la copia carbone dei loro interlocutori pro-vax, perché a continuare a urlare al veleno universale si finisce per cascare nella trappola degli studi sui grandi numeri perdendo di vista i singoli individui, che sono invece coloro che vanno protetti e tutelati dalle persone in malafede. Che stanno su entrambe le sponde del fiume.

    Source: https://www.facebook.com/emilia.padovano/posts/pfbid0yN5x2A3atTwG5YukeN5VMtuZ3F5igCxr4BmtHBBuj4fYamVVVTkK6BtrhrUXGWnnl
    Logicamente da quello che esce dalla commissione covid si sentino almeno infastiditi e quindi il Fatto si mobilita per il suo finanziatore Conte affiche' le ombre svaniscano! Si chiama “Il reddittio di giornalanza” ! Quando l'OMS non sarà più controllato dai privati (multinazionali farmaceutiche); l'EMA e AIFA e ordine dei medici dalla politica corrotta, allora prenderò in considerazione gli studi di ricerca. Fino ad allora mi tengo i miei pregiudizi. Io faccio la statistica basata sull'osservazione e intorno a me vedo solo disastri. Ma tanti. E disastrosi. Persone per le quali il vaccino ha segnato un prima e un dopo: prima stavano bene. Quello che mi domando è come si possa affermare che le persone che hanno preso il vaccino siano state salvate. La riprova non potrà mai essere sperimentata. Bisognerebbe tornare indietro nel tempo e non vaccinare le stesse persone, e contare quante sarebbero sopravvissute. Stessa cosa per tutti i casi. Come se esce? Dunque bisogna sovrapporre nella linea temporale la mortalità generale con il programma di vaccinazione. Ci sono stati molti decessi. Molto causati da covid, molto causati dal vaccino, entrambi rientrano in uno Schema che solo uno stupido può non vedere. Ci vogliono morti, malati, perennemente impauriti e in balia di primordiali sentimenti disumani… consumatori vuoti di ogni valore. Il resto sono inutili discussioni vuote su medicina e legalità che si nascondono dietro protocolli e leggi inique. Stiamo ancora a disquisire in base al famoso "uno studio" di cui si riempiva la bocca Speranza. E che il dottor Cosentino definisce "osservazionale epidemiologico" su dati amministrativi (amministrativi?) e che riguardo ai quasi 5000 morti ha applicato vari test statistici che non hanno rilevato alcuna correlazione con i vaccini. Test statistici a rilevare correlazioni? Ma che razza di studio è? Io pretendo studi medici, di anatomopatologi, attenti e approfonditi e soprattutto al di fuori di ogni conflitto di interessi, su deceduti per morti improvvise. E su danneggiati dopo la vaccinazione. Studi scientifici rigorosi fatti da professionisti qualificati, non l'applicazione di test statistici. Invece stiamo alle proiezioni dei risultati dei referendum o delle elezioni politiche? Qualcuno dovrebbe fare uno studio sulle persone che ora stanno male ed è tutta una corsa a specialisti, visite, esami, tentativi di cure perché "non si capisce bene qual è il problema". - Sui costi sociali di avere così tanti cittadini non più pienamente attivi, non più pienamente indipendenti - sui costi finanziari della sanità - sui costi finanziari delle famiglie - sui costi psicologici e organizzativi delle famiglie - sull'impatto psicologico sulle persone che sanno benissimo di non essere più quelli di prima, che sanno da dove arrivano tutti questi problemi e temono ne possano arrivare di peggiori. - sul pentimento di essersi fidati, sulla rabbia di chi non può fare più di tanto, sul senso di abbandono - Sul costo della perdita di fiducia verso lo stato, la sanità e le cure. Che prezzo ha tutto questo? Io mi baso sui fatti: parenti, amici e conoscenti che muoiono come mosche dal vaccino in poi. Guardo i manifesti mortuari prima e dopo il vaccino. Il numero delle campane a morte della chiesa prima e dopo il vaccino. Il numero di persone che camminano con le stampelle per strada prima e dopo il vaccino. I grafici di Euromomo che riportano un aumento delle morti del 30% dal vaccino in poi. Le ricerche fatte da università colluse con Big Pharma mi lasciano alquanto indifferente. E Dio solo sa quanto vorrei essere affetta da pura allucinazione. Conosco diversi genitori che hanno visto morire i propri figli sani poco dopo la vaccinazione. Un dramma inconcepibile su cui è stato impossibile indagare con l'unico metodo che sarebbe stato attendibile e razionale, ovvero delle rapide e accurate autopsie. Ecco il pensiero espresso dai più. 📌Un plauso al Bravissimo Prof. Cosentino, sempre equilibrato e attentissimo ricercatore. Il nucleo centrale dirimente rimane la "libertà di scelta" che non deve mai essere elusa! - di Emilia Padovano LO STUDIO "DI FINE MONDO" 🌺🌺🌺 di Marco Cosentino Da stamane i social pro- e anti-vax sono in fibrillazione per quello che certi media si sono spinti a definire "un punto di non ritorno" dopo il quale "il problema non è più la scienza, ma è chi continua a ignorare la scienza". Sbam! https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/13/vaccino-covid-morti-improvvise-studio-ricerca-news/8351951/?utm_id=97758_v0_s00_e0_tv0&fbclid=IwY2xjawRW9_RleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEesKXC0UCkgqeFYduBh3cIfAtdnfBRbruGxgTtHHjKnWJ0XT4YXH0bsicMxFs_aem_CixEO6aLONfM8NeYlaupWQ Ora, al netto dei sorrisi che certi ingenui entusiasmi strappano, queste forme di comunicazione non hanno nulla a che fare con la ricerca scientifica e il suo modo di procedere. In altri termini, non esistono studi definitivi se non nella mente di chi affronta le questioni con l'ansia pregiudiziale di confermare le proprie tesi aprioristiche. Nello specifico, lo studio in questione è l'ennesimo osservazionale epidemiologico su dati amministrativi, che su 6,7 milioni di persone identifica quasi 5.000 morti improvvise e con l'applicazione di vari test statistici non trova alcuna associazione con i vaccini covid. E fin qui tutto bene. Le morti improvvise sono un argomento da trattare con cautela, sbaglia chi le vuole attribuire tutte monomaniacalmente ai vaccini covid, sbaglia simmetricamente chi vuole a tutti costi "salvare il soldato vaccino". Nel merito, quello studio va preso con le pinze già solo in quanto parte da quasi 15 milioni di persone nella popolazione totale per ridurle a poco più di 6 dopo aver eliminato tutti i soggetti a rischio anche minimo di morte repentina per le più diverse cause comprese quelle psichiatriche. Ci si vada a leggere i metodi per capire quanto estesi possano essere i criteri di esclusione che fanno la punta alla matita. Poi, rispetto ai risultati, rimane il fatto che quasi 5.000 persone morte improvvisamente saranno ben decedute per qualche ragione. Discutevamo l'altro giorno di importanti studi che stimano le vite salvate dai vaccini covid e che onestamente ammettono che i vaccini covid hanno anche ucciso. Nelle stime di alcuni dei migliori epidemiologi oggi in attività, almeno qualche decina di migliaia di persone, forse 20.000,forse 50.000 o più a seconda di come si gioca con i numeri. Una città neanche tanto piccola. Ora, volendo prendere per buone queste cifre, una semplice proporzione ci suggerisce che nella pancia dello studio canadese "di fine mondo" ci devono essere almeno qualche centinaio di morti "da vaccino". Troppe? Troppo poche? Io da sempre pemso troppo poche per essere "viste" con i grandi numeri dell'epidemiologia. Sono invece certo che siano troppe, come lo sarebbe anche una sola, per ritenere di poter imporre obbligatoriamente un farmaco intrinsecamente pericoloso, che forse ha salvato vite ma con la medesima probabilità ne ha anche rovinate. Da qui l'unica posizione possibile, ovvero a favore della libertà di scelta. E poi si può discutere. Ma prima di tutto, liberi di scegliere. Infine, raccomanderei agli estremisti no-vax un minimo di cautela, e che cercassero di smettere di essere la copia carbone dei loro interlocutori pro-vax, perché a continuare a urlare al veleno universale si finisce per cascare nella trappola degli studi sui grandi numeri perdendo di vista i singoli individui, che sono invece coloro che vanno protetti e tutelati dalle persone in malafede. Che stanno su entrambe le sponde del fiume. Source: https://www.facebook.com/emilia.padovano/posts/pfbid0yN5x2A3atTwG5YukeN5VMtuZ3F5igCxr4BmtHBBuj4fYamVVVTkK6BtrhrUXGWnnl
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Vaccino Covid e morti improvvise: grande studio canadese esclude ogni collegamento
    Analizzati 4.912 casi di decesso in persone tra 12-50 anni: nessun aumento di morti nei periodi post-vaccinazione
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