• GUERRE in video.
    L'IRAN HA COLPITO LA BASE DELLA QUINTA FLOTTA USA in BAHRAIN
    e altri 20 obiettivi in ​​rappresaglia agli attacchi del CENTCOM.

    WARS in Video.
    IRAN HIT US Fifth Fleet BASE in Bahrain,
    20 other Targets as Retaliation to CentCom Strikes

    https://gospanews.net/en/2026/06/10/middle-east-ukraine-wars-news-in-video-iran-and-china-ready-to-naval-battle-vs-15-us-warships-in-hormuz-russia-infantry-wiped-kiev-hotspots/
    GUERRE in video. L'IRAN HA COLPITO LA BASE DELLA QUINTA FLOTTA USA in BAHRAIN e altri 20 obiettivi in ​​rappresaglia agli attacchi del CENTCOM. WARS in Video. IRAN HIT US Fifth Fleet BASE in Bahrain, 20 other Targets as Retaliation to CentCom Strikes https://gospanews.net/en/2026/06/10/middle-east-ukraine-wars-news-in-video-iran-and-china-ready-to-naval-battle-vs-15-us-warships-in-hormuz-russia-infantry-wiped-kiev-hotspots/
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  • BULGARIA! FINALMENTE QUALCUNO CHE RAGIONA dentro l'UE! BISOGNA ESAUTORARE la Von Der Leyen CI STA PORTANDO ALLA CATASTROFE ENERGETICA!
    Ucraina, Tusk: “Ho parlato con Meloni, non è entusiasta del formato E3”. Bulgaria annuncia stop all’invio di armi a Kiev
    di Redazione Esteri
    Von der Leyen annuncia il 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Nel mirino l'energia, la finanza, la pesca. Previsto anche il divieto d’ingresso ai veterani russi. Zelensky in Estonia per il vertice di Tallinn annuncia accordo sui droni con la Lettonia
    Ue, annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia
    Tutti gli aggiornamenti sul conflitto Russia-Ucraina
    https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/06/09/notizie-ucraina-russia-ue-aggiornamenti-oggi/8413656/
    BULGARIA! FINALMENTE QUALCUNO CHE RAGIONA dentro l'UE! BISOGNA ESAUTORARE la Von Der Leyen CI STA PORTANDO ALLA CATASTROFE ENERGETICA! Ucraina, Tusk: “Ho parlato con Meloni, non è entusiasta del formato E3”. Bulgaria annuncia stop all’invio di armi a Kiev di Redazione Esteri Von der Leyen annuncia il 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Nel mirino l'energia, la finanza, la pesca. Previsto anche il divieto d’ingresso ai veterani russi. Zelensky in Estonia per il vertice di Tallinn annuncia accordo sui droni con la Lettonia Ue, annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia Tutti gli aggiornamenti sul conflitto Russia-Ucraina https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/06/09/notizie-ucraina-russia-ue-aggiornamenti-oggi/8413656/
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  • GUERRE in video
    SFIORATO IL DISASTRO ATOMICO! Drone di Kiev su una turbina dell'Impianto Nucleare di Zaporozhye

    WARS in Video
    A NEAR NUCLEAR DISASTER! Kiev drone hits turbine at Zaporozhye Nuclear Power Plant

    https://gospanews.net/en/2026/05/30/middle-east-ukraine-wars-news-in-video-iran-and-china-ready-to-naval-battle-vs-15-us-warships-in-hormuz-russia-infantry-wiped-kiev-hotspots/
    GUERRE in video SFIORATO IL DISASTRO ATOMICO! Drone di Kiev su una turbina dell'Impianto Nucleare di Zaporozhye WARS in Video A NEAR NUCLEAR DISASTER! Kiev drone hits turbine at Zaporozhye Nuclear Power Plant https://gospanews.net/en/2026/05/30/middle-east-ukraine-wars-news-in-video-iran-and-china-ready-to-naval-battle-vs-15-us-warships-in-hormuz-russia-infantry-wiped-kiev-hotspots/
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  • OPPURE un DRONE INVIATO direttamente da KIEV? L'IPOTESI più PROBABILE!
    “Potrebbe essere stato un guasto, oppure la difesa di Kiev a deviarlo”
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "“Potrebbe essere stato un guasto, oppure la difesa di Kiev a deviarlo”" pubblicato il 30 Maggio 2026 a firma di Roberta Zunini
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/30/potrebbe-essere-stato-un-guasto-oppure-la-difesa-di-kiev-a-deviarlo/8403642/
    OPPURE un DRONE INVIATO direttamente da KIEV? L'IPOTESI più PROBABILE! “Potrebbe essere stato un guasto, oppure la difesa di Kiev a deviarlo” Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "“Potrebbe essere stato un guasto, oppure la difesa di Kiev a deviarlo”" pubblicato il 30 Maggio 2026 a firma di Roberta Zunini https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/30/potrebbe-essere-stato-un-guasto-oppure-la-difesa-di-kiev-a-deviarlo/8403642/
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    “Potrebbe essere stato un guasto, oppure la difesa di Kiev a deviarlo”
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "“Potrebbe essere stato un guasto, oppure la difesa di Kiev a deviarlo”" pubblicato il 30 Maggio 2026 a firma di Roberta Zunini
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  • SAREBBE UN DISASTRO TOTALE!!!
    Ucraina nell'Ue, Tajani: 'Il governo è favorevole all'adesione di Kiev' | Il Fatto Quotidiano.it
    Tajani difende la posizione del governo sull'adesione Ue dell'Ucraina, ignorando la spaccatura con la Lega...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/28/ucraina-ue-tajani-adesione-notizie/8402004/
    SAREBBE UN DISASTRO TOTALE!!! Ucraina nell'Ue, Tajani: 'Il governo è favorevole all'adesione di Kiev' | Il Fatto Quotidiano.it Tajani difende la posizione del governo sull'adesione Ue dell'Ucraina, ignorando la spaccatura con la Lega... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/28/ucraina-ue-tajani-adesione-notizie/8402004/
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    Ucraina nell'Ue, Tajani: 'Il governo è favorevole all'adesione di Kiev' | Il Fatto Quotidiano.it
    Tajani difende la posizione del governo sull'adesione Ue dell'Ucraina, ignorando la spaccatura con la Lega
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  • I tedeschi pochi decenni fa hanno ucciso più di 20milioni di russi al comando di Hitler. I russi, per ingenuità, hanno consentito ai tedeschi di riunificare la Germania dopo soli 50 anni dalla caduta del nazismo. Le classi dirigenti moscovite pensavano che la furia omicida contro i russi fosse prerogativa esclusiva dell'infame regime del fuhrer. Illusi. Oggi la Germania persegue le stesse politiche di allora sotto il paravento della "liberaldemocrazia". Pistorius parla esattamente come Goebbels e arma a viso aperto i nazisti di Kiev. Al tempo dei romani nessuno avrebbe pensato che "non serve più limitare militarmente Cartagine perché il sistema politico interno è cambiato dopo la sconfitta di Annibale". Questi pensierini sovrastrutturali convincono solo alcuni svampiti politici moderni. Per rimediare a quell'errore storico di proporzioni colossali, i russi saranno costretti di malavoglia a usare qualsiasi strumento a loro disposizione per estirpare definitivamente la minaccia tedesca che muove i banderisti ucraini. Ecco perché in questi giorni Mosca e Minsk- perduta la speranza di arrivare ad un accordo diplomatico- stanno "oliando" gli arsenali nucleari. Per la cronaca, dopo la terza guerra punica non ci fu più bisogno della quarta...

    Francesco Toscano
    I tedeschi pochi decenni fa hanno ucciso più di 20milioni di russi al comando di Hitler. I russi, per ingenuità, hanno consentito ai tedeschi di riunificare la Germania dopo soli 50 anni dalla caduta del nazismo. Le classi dirigenti moscovite pensavano che la furia omicida contro i russi fosse prerogativa esclusiva dell'infame regime del fuhrer. Illusi. Oggi la Germania persegue le stesse politiche di allora sotto il paravento della "liberaldemocrazia". Pistorius parla esattamente come Goebbels e arma a viso aperto i nazisti di Kiev. Al tempo dei romani nessuno avrebbe pensato che "non serve più limitare militarmente Cartagine perché il sistema politico interno è cambiato dopo la sconfitta di Annibale". Questi pensierini sovrastrutturali convincono solo alcuni svampiti politici moderni. Per rimediare a quell'errore storico di proporzioni colossali, i russi saranno costretti di malavoglia a usare qualsiasi strumento a loro disposizione per estirpare definitivamente la minaccia tedesca che muove i banderisti ucraini. Ecco perché in questi giorni Mosca e Minsk- perduta la speranza di arrivare ad un accordo diplomatico- stanno "oliando" gli arsenali nucleari. Per la cronaca, dopo la terza guerra punica non ci fu più bisogno della quarta... Francesco Toscano
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  • LOBBY ARMI – 27.
    STRAGE di 21 COLLEGIALI nel DONBAS
    coi DRONI dell’Ex CAPO CIA.
    Dietro l’UAV FP-1 la Diabolica e Corrotta Gang di Kiev.
    Finanziata da SOROS dal GOLPE NATO

    https://gospanews.net/2026/05/26/lobby-armi-27-strage-di-21-collegiali-nel-donbass-coi-droni-dellex-capo-cia-dietro-luav-fp-1-la-diabolica-e-corrotta-gang-di-kiev-finanziata-da-soros-dal-golpe-nato/
    LOBBY ARMI – 27. STRAGE di 21 COLLEGIALI nel DONBAS coi DRONI dell’Ex CAPO CIA. Dietro l’UAV FP-1 la Diabolica e Corrotta Gang di Kiev. Finanziata da SOROS dal GOLPE NATO https://gospanews.net/2026/05/26/lobby-armi-27-strage-di-21-collegiali-nel-donbass-coi-droni-dellex-capo-cia-dietro-luav-fp-1-la-diabolica-e-corrotta-gang-di-kiev-finanziata-da-soros-dal-golpe-nato/
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    LOBBY ARMI – 27. STRAGE di 21 COLLEGIALI nel DONBAS coi DRONI dell’Ex CAPO CIA. Dietro l’UAV FP-1 la Diabolica e Corrotta Gang di Kiev. Finanziata da SOROS dal GOLPE NATO
    di Fabio Giuseppe Carlo CarisioI Droni Kamikaze di Kiev fatti nell'UE usati contro Mosca e nella Strage in un Collegio di Ragazze nel Donbass«L'Ucraina ha dichiarato domenica di aver utilizzato tre tipi di droni di produzione locale per bombardare la regione di Mosca, nel suo attacco più massi
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  • Nei giorni scorsi, gli ambasciatori dei 27 Paesi membri dell’Unione Europea hanno concesso il nulla osta definitiva all’erogazione del prestito da 90 miliardi di euro a tasso zero a favore dell’Ucraina, dopo che quest’ultima ha riattivato il flusso di petrolio russo destinato a Ungheria e Slovacchia transitante attraverso l’oleodotto Druzhba.
    Il credito, garantito dal bilancio europeo con l’eccezione di Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca che non sosterranno alcun costo, andrà per circa 56 miliardi a finanziare le esigenze militari ucraine, e per il resto a sostenere le necessità generali dell’erario.
    La devastazione economica subita dall’Ucraina subordina inesorabilmente qualsiasi possibilità di rimborso del prestito alla sconfitta militare della Russia, che l’Unione Europea si è impegnata ad attaccare con maggiore forza approvando il 20° pacchetto di sanzioni, contenente misure atte a contrastare la cosiddetta “flotta ombra” attraverso cui Mosca consegna petrolio in tutto il mondo.
    Dal canto suo, il Cremlino ha accusato nelle scorse settimane Lituania, Lettonia ed Estonia di collaborazionismo con l’Ucraina rispetto agli attacchi con droni che le forze armate di Kiev hanno condotto contro i terminali petroliferi russi sul Mar Baltico.
    Nel comunicato ufficiale si afferma che «consideriamo questa decisione come un passo deliberato che porterà a una forte intensificazione della tendenza politico-militare in tutto il continente europeo e alla graduale trasformazione di questi Paesi in retrovie strategiche dell’Ucraina».
    L’elenco completo delle aziende e dei loro indirizzi è stato poi pubblicato dal Ministero della Difesa russo, cosa che lascia chiaramente presagire l’intenzione di Mosca di adottare una qualche contromisura.
    Ne parliamo assieme a Francesco Cosimato, generale di brigata, paracadutista militare, direttore di lancio e ispettore per attività di controllo degli armamenti. Ha ricoperto numerosi incarichi di comando e staff, tra cui missioni in Somalia, Bosnia e Kosovo. Ha comandato unità come il I Gruppo del 33° Reggimento artiglieria terrestre Acqui e il 21° Reggimento Artiglieria Trieste. Ha operato presso lo Stato Maggiore dell’esercito e la Nato. Collabora con svariati giornali e riviste, tra cui «Krisis».
    È con noi anche Giampaolo Sordini, ufficiale di fanteria dei Bersaglieri. Nel corso della carriera militare ha espletato tutte le attribuzioni di comando sino al livello di battaglione, prestando servizio in svariati teatri operativi, tra cui Bosnia, Afghanistan e Libia.

    https://youtu.be/D6RiRDgl-rY?is=ZlYBlGtdNHusgvre
    Nei giorni scorsi, gli ambasciatori dei 27 Paesi membri dell’Unione Europea hanno concesso il nulla osta definitiva all’erogazione del prestito da 90 miliardi di euro a tasso zero a favore dell’Ucraina, dopo che quest’ultima ha riattivato il flusso di petrolio russo destinato a Ungheria e Slovacchia transitante attraverso l’oleodotto Druzhba. Il credito, garantito dal bilancio europeo con l’eccezione di Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca che non sosterranno alcun costo, andrà per circa 56 miliardi a finanziare le esigenze militari ucraine, e per il resto a sostenere le necessità generali dell’erario. La devastazione economica subita dall’Ucraina subordina inesorabilmente qualsiasi possibilità di rimborso del prestito alla sconfitta militare della Russia, che l’Unione Europea si è impegnata ad attaccare con maggiore forza approvando il 20° pacchetto di sanzioni, contenente misure atte a contrastare la cosiddetta “flotta ombra” attraverso cui Mosca consegna petrolio in tutto il mondo. Dal canto suo, il Cremlino ha accusato nelle scorse settimane Lituania, Lettonia ed Estonia di collaborazionismo con l’Ucraina rispetto agli attacchi con droni che le forze armate di Kiev hanno condotto contro i terminali petroliferi russi sul Mar Baltico. Nel comunicato ufficiale si afferma che «consideriamo questa decisione come un passo deliberato che porterà a una forte intensificazione della tendenza politico-militare in tutto il continente europeo e alla graduale trasformazione di questi Paesi in retrovie strategiche dell’Ucraina». L’elenco completo delle aziende e dei loro indirizzi è stato poi pubblicato dal Ministero della Difesa russo, cosa che lascia chiaramente presagire l’intenzione di Mosca di adottare una qualche contromisura. Ne parliamo assieme a Francesco Cosimato, generale di brigata, paracadutista militare, direttore di lancio e ispettore per attività di controllo degli armamenti. Ha ricoperto numerosi incarichi di comando e staff, tra cui missioni in Somalia, Bosnia e Kosovo. Ha comandato unità come il I Gruppo del 33° Reggimento artiglieria terrestre Acqui e il 21° Reggimento Artiglieria Trieste. Ha operato presso lo Stato Maggiore dell’esercito e la Nato. Collabora con svariati giornali e riviste, tra cui «Krisis». È con noi anche Giampaolo Sordini, ufficiale di fanteria dei Bersaglieri. Nel corso della carriera militare ha espletato tutte le attribuzioni di comando sino al livello di battaglione, prestando servizio in svariati teatri operativi, tra cui Bosnia, Afghanistan e Libia. https://youtu.be/D6RiRDgl-rY?is=ZlYBlGtdNHusgvre
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  • GUERRE in video. HORMUZ:
    Dopo il piccolo scontro navale tra Iran e Stati Uniti, Trump INTERROMPE la scorta militare alle navi.
    VENDETTA RUSSA dopo che il missile letale di Kiev ha colpito delle case.
    IT
    https://gospanews.net/2026/05/04/gospa-news-international-guerra-iran-inchieste-e-video-esclusivi-portarei-lincoln-in-fuga-dal-golfo-persico


    WARS in Video. HORMUZ:
    After Iran-US little Naval Fight Trump HALTS Military Escort to Vessels.
    RUSSIAN REVENGE after Kiev’s Lethal Missile Hits Homes.
    EN
    https://gospanews.net/en/2026/05/06/middle-east-ukraine-wars-news-in-video-iran-and-china-ready-to-naval-battle-vs-15-us-warships-in-hormuz-russia-infantry-wiped-kiev-hotspots/
    GUERRE in video. HORMUZ: Dopo il piccolo scontro navale tra Iran e Stati Uniti, Trump INTERROMPE la scorta militare alle navi. VENDETTA RUSSA dopo che il missile letale di Kiev ha colpito delle case. IT https://gospanews.net/2026/05/04/gospa-news-international-guerra-iran-inchieste-e-video-esclusivi-portarei-lincoln-in-fuga-dal-golfo-persico WARS in Video. HORMUZ: After Iran-US little Naval Fight Trump HALTS Military Escort to Vessels. RUSSIAN REVENGE after Kiev’s Lethal Missile Hits Homes. EN https://gospanews.net/en/2026/05/06/middle-east-ukraine-wars-news-in-video-iran-and-china-ready-to-naval-battle-vs-15-us-warships-in-hormuz-russia-infantry-wiped-kiev-hotspots/
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    GUERRE in Video. HORMUZ: Dopo piccola Battaglia tra Iran e USA, Trump BLOCCA ls Scorta Militare alle Navi. VENDETTA RUSSA dopo Missile Letale di Kiev su Case
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  • Con 418 voti favorevoli e 207 contrari, il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di attivare contro la Slovacchia la procedura di condizionalità sullo Stato di diritto. Formula tecnica, effetto politico chiarissimo: se Bratislava non si allinea su giustizia, media, guerra, sanzioni ed energia, Bruxelles può colpire dove fa più male, cioè sui fondi.

    Robert Fico diventa così il nuovo governo da mettere sotto pressione. Le accuse riguardano riforme giudiziarie, anticorruzione, segnalanti, media e autorità pubbliche. Materia delicata, certo. Ma il doppio standard resta enorme: quando interviene Fico è deriva democratica; quando Bruxelles accentra poteri, condiziona fondi, sorveglia l’informazione e trasforma ogni emergenza in comando, diventa tutela dei valori.

    Il punto politico è ancora più scoperto. Fico ha criticato le sanzioni contro Mosca, frenato sugli aiuti militari a Kiev, difeso gli interessi energetici slovacchi, contestato la dipendenza dal GNL americano e chiesto canali diplomatici con la Russia. In un’Unione che ha trasformato l’allineamento sulla guerra in certificato di buona condotta, questo pesa più di qualunque relazione tecnica sullo Stato di diritto.

    Il nodo energetico rende la pressione ancora più concreta. La Slovacchia resta legata al petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba. Le tensioni sui flussi, i rapporti con Kiev, il pacchetto europeo da 90 miliardi di euro per l’Ucraina e la pressione sull’Europa centrale mostrano che energia, guerra, prestiti e procedure UE viaggiano ormai nello stesso circuito.

    Chi controlla rubinetti, fondi e autorizzazioni controlla anche il margine politico degli Stati membri.

    Congelare fondi non significa punire solo un governo. Significa colpire amministrazioni locali, imprese, territori, beneficiari e consenso interno. È pressione politica con carta intestata istituzionale. Si presenta come difesa dei contribuenti europei, ma il conto arriva alla popolazione.

    Fico è politicamente esposto. Non ha una maggioranza blindata, non dispone di un sistema interno inattaccabile e le elezioni slovacche del 2027 sono già sullo sfondo. Una procedura europea, un possibile congelamento di fondi e mesi di pressione economica possono spaccare il Paese, alimentare l’opposizione e indebolire il governo. Tutto nel nome della democrazia, naturalmente.

    La questione non è assolvere Fico. La questione è vedere il meccanismo. Lo Stato di diritto diventa elastico: rigidissimo con i governi sgraditi, morbidissimo quando il potere si concentra a Bruxelles. La sovranità nazionale resta buona per cerimonie e bandierine. Quando produce governi che disturbano la linea comune, viene messa sotto revisione amministrativa.
    Con 418 voti favorevoli e 207 contrari, il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di attivare contro la Slovacchia la procedura di condizionalità sullo Stato di diritto. Formula tecnica, effetto politico chiarissimo: se Bratislava non si allinea su giustizia, media, guerra, sanzioni ed energia, Bruxelles può colpire dove fa più male, cioè sui fondi. Robert Fico diventa così il nuovo governo da mettere sotto pressione. Le accuse riguardano riforme giudiziarie, anticorruzione, segnalanti, media e autorità pubbliche. Materia delicata, certo. Ma il doppio standard resta enorme: quando interviene Fico è deriva democratica; quando Bruxelles accentra poteri, condiziona fondi, sorveglia l’informazione e trasforma ogni emergenza in comando, diventa tutela dei valori. Il punto politico è ancora più scoperto. Fico ha criticato le sanzioni contro Mosca, frenato sugli aiuti militari a Kiev, difeso gli interessi energetici slovacchi, contestato la dipendenza dal GNL americano e chiesto canali diplomatici con la Russia. In un’Unione che ha trasformato l’allineamento sulla guerra in certificato di buona condotta, questo pesa più di qualunque relazione tecnica sullo Stato di diritto. Il nodo energetico rende la pressione ancora più concreta. La Slovacchia resta legata al petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba. Le tensioni sui flussi, i rapporti con Kiev, il pacchetto europeo da 90 miliardi di euro per l’Ucraina e la pressione sull’Europa centrale mostrano che energia, guerra, prestiti e procedure UE viaggiano ormai nello stesso circuito. Chi controlla rubinetti, fondi e autorizzazioni controlla anche il margine politico degli Stati membri. Congelare fondi non significa punire solo un governo. Significa colpire amministrazioni locali, imprese, territori, beneficiari e consenso interno. È pressione politica con carta intestata istituzionale. Si presenta come difesa dei contribuenti europei, ma il conto arriva alla popolazione. Fico è politicamente esposto. Non ha una maggioranza blindata, non dispone di un sistema interno inattaccabile e le elezioni slovacche del 2027 sono già sullo sfondo. Una procedura europea, un possibile congelamento di fondi e mesi di pressione economica possono spaccare il Paese, alimentare l’opposizione e indebolire il governo. Tutto nel nome della democrazia, naturalmente. La questione non è assolvere Fico. La questione è vedere il meccanismo. Lo Stato di diritto diventa elastico: rigidissimo con i governi sgraditi, morbidissimo quando il potere si concentra a Bruxelles. La sovranità nazionale resta buona per cerimonie e bandierine. Quando produce governi che disturbano la linea comune, viene messa sotto revisione amministrativa.
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